venerdì 5 novembre 2010

POLITICA: MA L'OPPOSIZIONE DOV'E' - PARTE 1

Livorno è una città stagnante. Dove tutto è ancora fermo a Sessanta anni fa. Con gli eredi del partito comunista che governano la città senza discontinuità. Per questo motivo, dopo gli anni ruggenti in cui la città è vissuta sulle grandi aziende statali, la politica economica cittadina si è bloccata.
Le aziende chiudono e i posti di lavoro scarseggiano.
L'amminitrazione comunale è libera di fare quello che vuole. Ad esempio può decidere si spostare l'Ospedale a proprio piacimento. Se fosse per motivi di utilità il trasloco della struttura ospedaliera, in un luogo più fruibile, sarebbe anche giustificabile. Ma tutto questo viene fatto s emplicemente per non perdere i fondi europei e del Cipe e per mangiarci, sicuramente, sopra.
Ma l'opposizione, in particolare quella di centro-destra, in tutto questo che ruolo ha avuto? Assolutamente niente. Se non fosse per un gruppo di cittadini non ci sarebbe nemmeno il referendum. Forse l'opposizione (intendo sempre quella di centro-destra) è riuscita a fare qualche banchetto in quà ed in là per raccogliere le firme ma niente di più.
Proposte concrete, alternative solide anche per incalzare il governo cittadino nemmeno l'ombra. Anzi, il principale partito di centro-destra, il Popolo della Libertà, si è diviso al suo interno (ma di questo ne parleremo la prossima volta...)

Nessun commento:

Posta un commento