venerdì 15 novembre 2013

POLITICA: SU "PORTA A MARE" INTERVIENE PROGETTO PER LIVORNO

Sulla "Porta A Mare" interviene Cristiano Toncelli di "Progetto per Livorno", ecco le parole:

"Tutto parte dal "waterfront". Con questo inglesismo si individua la fascia urbana al confine con l'acqua che costituisce il tesoro di ogni città di mare. A Livorno la "riqualificazione del waterfront" si identifica in buona parte con il progetto della Porta a Mare che ridisegna l'area del porto mediceo e dell'ex Cantiere. Si tratta quindi di un'occasione unica per valorizzare una delle zone più belle della nostra città. Tenendo conto che il mediceo dovrebbe (campa cavallo...) ospitare i mega yacht del porto turistico targato Benetti, è bello pensare che avremmo potuto fare concorrenza a Viareggio o Forte dei Marmi con una "passeggiata chic". Nelle zone più lontane dalle abitazioni avremmo anche potuto ubicare dei locali per i giovani, riducendo il problema della convivenza con i residenti che oggi esiste sul lungomare. Ricordiamo che l'idea iniziale della Porta a Mare è del 2003 (il che per un certo tempo faceva pensare che il Ponte sullo Stretto sarebbe stato ultimato per primo), ma ora i lavori visibili in Piazza Mazzini e le notizie ci consentono di tirare finalmente le prime somme. E ricevere le prime delusioni. L'entrata del vecchio e glorioso Cantiere Orlando fa ormai bella mostra accanto alle nuove costruzioni con un binomio estetico degno della mitica accoppiata dei cavoli e della merenda. Ma soprattutto si capisce bene che se l'entrata del vecchio Cantiere valorizzava ciò che avevamo di più prezioso a quel tempo, cioè quel lavoro il cui tempo era scandito dall'austero orologio, il progetto attuale è fatto per esaltare quello che ci resta oggi. La Coop. Gli spazi ben visibili nella Piazza saranno infatti occupati dal famoso supermercato, non pago di aver già colonizzato Porta a Terra, La Rosa e ormai pure il Nuovo Centro. Con una simile auto-concorrenza ci sarebbe stato da preoccuparsi, ma ecco che sono stati adottati tutti gli accorgimenti possibili perché le vendite non ristagnino. Per cominciare le nuove case (che immaginiamo saranno perennemente illuminate dall'insegna rossa) si trovano direttamente sopra al punto vendita. E' proprio il caso di dire "uscio e bottega". Speriamo almeno che per andare dal garage alla camera non si dovranno attraversare le casse. Non basta. Mentre le aree limitrofe sono cronicamente a corto di posti auto, qui ce ne saranno ben 300 sotto strada, ma si sente insistentemente parlare di un ulteriore progetto per radere al suolo l'Arena Astra e farne altri. Sembrano allora intuirsi i motivi per cui l'Amministrazione non sembri entusiasta di realizzare l'approdo della Bellana, atteso da quarant'anni. Il "popolo delle barchette", oltre ad occupare preziosi posti auto, ha il difetto di approvvigionarsi di pesce con i palamiti, invece che al banco frigo. Visto che la "Porta a Mare" sembra diventare ogni giorno di più una... "Sporta a Mare", è inutile illudersi che il resto dei negozi si adattino ad una passeggiata ricercata a bordo acqua, ma si configureranno invece come l'equivalente della galleria commerciale di un ipermercato qualsiasi, finendo così in diretta concorrenza con il Centro e i Borghi che finiranno per spopolarsi ancora di più. Il primo potrà così consolarsi con la "tirata a lindo" a ridosso di ogni elezione, mentre i secondi con il wi-fi gratuito che sarà ottimo per fare la spesa online nel nuovo supermercato. Ma in una Livorno che da tempo non solo non attira più persone, ma anzi si spopola, che non crea più lavoro ed ha il record di disoccupazione giovanile del Centro-Nord, con un porto che scala (verso il basso) le classifiche internazionali, a cosa serve continuare a realizzare nuovi insediamenti fatti di appartamenti e centri commerciali (cosa avvenuta su quasi ogni metro quadro edificabile di questa città) che non fanno altro che spostare livornesi, svuotando i quartieri storici della città e lasciandoli preda del degrado? Speriamo di sbagliarci, ma ci pare che anche la pomposa "riqualificazione del waterfront" sia avviata a rivelarsi l'ennesima occasione sprecata, la certificazione dell'incapacità di questa città di avere una visione che superi il presente, oltre che la costruzione dell'ennesimo quartiere come gli altri".

Nessun commento:

Posta un commento