mercoledì 23 aprile 2014

ANCORA UN INTERVENTO DI PROGETTO PER LIVORNO SULLA "PORTA A MARE"


Come tutti sappiamo il progetto della "Porta a Mare" era nato bene ma sta crescendo male. Infatti sta diventando solo un altro pezzo di città che rischia di strozzare definitivamente il centro di Livorno. Ecco che Progetto per Livorno interviene nuovamente sul caso, ecco le parole: "Con la prossima apertura del nuovo punto vendita Coop in Piazza Mazzini, previsto per Luglio, l’operazione Porta a Mare prenderà il via e darà nuove opportunità e nuovo vigore allo sviluppo della città, che si ritroverà arricchita attraverso una nuova offerta commerciale.Questo secondo le intenzioni. Quello che invece accadrà nella realtà sarà l’ennesimo e deliberato “harakiri” a danno della città stessa e del suo Centro, che si troverà ancora di più svuotato e privato della sua funzione commerciale, sociale e aggiungiamo noi, anche storica e di tradizione. Questo accadrà e favorirà la solita politica degli orticelli, in questo caso quello di Unicoop Tirreno e dei suoi centri commerciali periferici. Progetto per Livorno vuole difendere l’interesse dei cittadini che vogliono un progetto Porta a Mare che sia realmente un arricchimento della città, per i consumatori che hanno diritto a difendersi dai monopoli dei prezzi e dei brand di vendita, e per i commercianti del Centro Città che hanno diritto a una libera concorrenza.
- Abbiamo contattato diversi commercianti del Centro città i quali ci hanno detto che si sono presentati da loro degli addetti Unicoop incaricati di promuovergli l’acquisto di nuovi spazi commerciali a Porta a Mare.
E’ fattibile che questa “campagna acquisti” potrebbe comportare uno spostamento di alcune attività commerciali dal Centro Città verso la Porta a Mare.
Questa è la dimostrazione che l’operazione Porta a Mare non nasce come arricchimento della città, ma come una deliberata operazione a detrimento della città attuale e finalizzata allo svuotamento del suo centro. Inoltre l’apertura del nuovo punto vendita Coop in Piazza Mazzini non prevede ricadute positive in termini occupazionali in quanto le millantate nuove assunzioni in realtà non ci saranno, perché verrà solamente spostato il personale dai punti vendita già esistenti. Questo è il risultato di una politica che ha perseguito la formazione di un quasi-monopolio secondo cui i livornesi continueranno a pagare i prodotti più di quanto accade nelle città vicine. Il Centro Città va salvaguardato, in termini di decoro urbano, attualmente inesistente, e in termini di vivibilità, funzione commerciale e identità storica e culturale.
La concorrenza ci deve essere per tutti. Avremmo voluto che Esselunga si potesse insediare al Nuovo Centro, cosa che rappresentava la soluzione migliore, per i consumatori e per la libera concorrenza che sta alla base della buona salute dell’anima commerciale di una città. L’arrivo di Esselunga è cosa che per noi resta imprescindibile.”

Nessun commento:

Posta un commento