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venerdì 27 novembre 2015

LA STORIA ECONOMICA DI LIVORNO, PARTE 1: IL CANTIERE NAVALE

IL CANTIERE NAVALE F.LLI ORLANDO
Oggi iniziamo una nuova rubrica nel nostro blog dove si racconta la storia economia di Livorno. Non si poteva non partire dal Cantiere Navale F.lli Orlando.
Il Cantiere Navale F.lli Orlando è stato uno storico cantiere di Livorno. Fondato nell'Ottocento è stato acquistato, dopo una grossa crisi finanziaria, dalla società che costruisce yacht Azimut-Benetti.
Il Cantiere sorse in una area che in precedenza aveva ospitato il lazzaretto San Rocco. Nel 1866 la concessione del Cantiere fu affidata alla famiglia Orlando che in poco tempo lo trasformò in un cantiere moderno al passo con le altre nazioni europee. 
Vennero costruite importanti corrazzate militari che portarono il Cantiere ai livelli internazionali. Da ricordare, tra le prime navi costruite dal Cantiere, la corrazzata Lepanto (gemella dell'Italia) costruita e poi varata nel 1883. Dopo il varo arrivarono anche importanti commesse dall'Argentina e dal Portogallo.
L'importanza del Cantiere crebbe ulteriormente quando venne costruito lo scalo Morosini che consentì di far fronte a commesse molto più impegnative.
Nel 1886 gli operai assunti arrivarono a 1.140. Nel 1904 la denominazione del Cantiere divenne ufficialmente quella di "Cantiere Navale F.lli Orlando & C." e nel 1925 divenne quella di "Società Anonima Cantieri Navali Orlando".
Nel 1929, dopo una fusione con importanti aziende italiane, la denominazione cambiò in "Odero-Terni-Orlando" con sede principale a Genova (sede della Odero).
Nel 1933 il Cantiere entrò a fare parte dell'IRI. Durante questo periodo vennero realizzati l'incrociatore Gorizia, il Pola, la classe di cacciatorpedinieri Poeti, la capoclasse di cacciatorpedinieri Soldati, Camicia Nera.
Nel 1937 venne addirittura realizzato l'esploratore veloce Taskent per la Marina Sovietica.
Nella seconda guerra mondiale i bombardamenti provocarono ingenti danni alla struttura. Nel dopoguerra l'IRI si oppose alla riapertura ed alla ricostruzione del Cantiere ma, per volere dei cittadini e dei lavoratori, vennero trovati i finanziamenti e l'attività riprese sotto la gestione dell'Ansaldo e la denominazione cambiò nuovamente in "Ansaldo S.p.A. - Stabilimento Luigi Orlando".
Nel 1963, a causa della progressiva dismissione delle attività dell'Ansaldo, venne costituita la "Cantieri Navale Luigi Orlando S.p.A.". Venne finanziato e realizzato il vecchio progetto di una grande bacino di carenaggio. Il bacino permise la riparazione di grandi navi fino a 300.000 TPL.
Nel 1984, a seguito di un'altra crisi, i soci del Cantiere decisero di fare confluire lo stabilimento nella Fincantieri. La denominazione cambia nuovamente in "Fincantieri Cantieri Navali Italiani S.p.A. - Stabilimento di Livorno". La politica di gestione che la Fincantieri intraprese era quella di dividre il lavoro in 4 settori: mercantile, militare, riparazione e motoristica. A Livorno decise di costruire i traghetti veloci ma, purtroppo, lo stabilimento non era attrezzato adeguatamente. Nel 1995 Fincantieri decise la chiusura dello stabilimento di Livorno.
A seguito di questa decisione i lavoratori rilevarono la proprietà, acquistando lo stabilimento e nacque la "Società Cooperativa a Responsabilità Limitata" con l'appoggio dei sindacati e degli enti pubblici locali e nazionali.
Dal 1996 al 2002 l'attività fu quella di costruire motonavi cisterna per il trasporto dei prodotti chimici e petroliferi e la costruzione di traghetti. Tutto però non servì a nulla visto che la "Società Cooperativa" terminò nel 2002.
Nel 2003 subentrò l'attuale proprietà, quella di Azimut-Benetti. Il Cantiere attualmente produce megayacht. La superficie su cui si estende la struttura è di 260.000 metri quadrati. Il primo varo è stato il superlussuoso yacht Galaxy della lunghezza di 56 metri.

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